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Medici e infermieri militari si esercitano nelle pratiche mediche all’Ospedale di Foligno

L’accordo firmato da Asl n. 3 dell’Umbria e Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito

“Progetto formativo per ufficiali e sottufficiali presso le strutture sanitarie del P.O. di Foligno”. È questo il titolo del protocollo d’intesa, sottoscritto da Asl n. 3 dell’Umbria e Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, che permetterà l’aggiornamento dei medici e degli infermieri militari occupati nelle missioni nei vari teatri di crisi esteri in cui l’Esercito Italiano è impegnato. Nello specifico, il progetto offre la possibilità ad ufficiali medici, sottufficiali infermieri professionali e sottufficiali tecnici sanitari di radiologia di esercitarsi, all’interno dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno, nelle pratiche mediche e chirurgiche di primo e pronto soccorso e di aggiornarsi sui protocolli diagnostici e terapeutici relativi ad alcuni ambiti specialistici, in particolare nella medicina d’urgenza ed emergenza. Inoltre, l’accordo prevede che il personale sanitario del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito possa prestare servizio presso il nosocomio folignate, mentre l’Asl n. 3 dell’Umbria si impegna ad accogliere gli operatori militari, impiegandoli nelle varie attività del presidio ospedaliero.
L’iniziativa, nata su proposta del Generale Maurizio Mattei, Comandante del Centro, ed accolta favorevolmente da Sandro Fratini, Direttore Generale dell’ASL, avrà durata annuale, con possibilità di rinnovo, rafforzando così la collaborazione tra i due enti e promuovendo il buon esito dell’attività umanitaria che impegna costantemente le Forze Armate Italiane.
“Si tratta di un’iniziativa di assoluto rilievo – sostengono il Generale Mattei e il Direttore Fratini – perché è la prima in Italia che definisce una collaborazione tra strutture sanitarie e civili per l’aggiornamento del personale sanitario militare finalizzato all’impiego nelle missioni militari italiane all’estero. In questo la città di Foligno, oltre che gettare le basi per un eventuale futuro modello di integrazione tra sanità civile e militare, si dimostra ancora una volta un eccellente esempio di collaborazione tra Istituzioni militari e Istituzioni cittadine”. Anche il Sindaco Nando Mismetti ha espresso grande soddisfazione per questo progetto, affermando che il territorio si è perfettamente integrato con la Caserma Gonzaga.
Sono 25 le unità sanitarie dell’Esercito (numero destinato a salire) presenti da lunedì al “San Giovanni Battista”.

© Gazzetta di Foligno – ELISA PANETTO

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