Al “Mille colori” ne fanno di tutti i colori
Mille colori è uno degli asili nido comunali di Foligno. Da sempre le maestre si prodigano a riciclare il materiale, vuoi per la mancanza di fondi, vuoi per educare i bimbi a non sprecare, vuoi per deformazione professionale ed arte insita in loro. Così, per il principio del “nulla si crea ma tutto si trasforma”, dalle loro mani e dalle loro menti un bottone si trasforma in fiore, più bottoni in bruco; la rete da giardino, inserendo i tappi di plastica delle bottiglie, se chiusa, può diventare un ottimo strumento musicale. E così anche una bottiglietta piena d’acqua con un po’ di brillantini diventa magica nelle mani dei più piccoli. Quest’anno il Comune e le maestre hanno deciso di adottare il progetto della riduzione dei rifiuti, in collaborazione con la Vus e non solo ne è venuta fuori una storia che a fine anno pubblicheranno, quella del Drago riciclotto, ma hanno coinvolto tutti i genitori nell’arte del riciclo. Si sono ”riciclate” le filastrocche, le nenie dei nonni di vari paesi d’origine. E per Carnevale? Come i piccoli gnomi calzolai della favola, i genitori, di nascosto dai bimbi, hanno cucito, con la spillatrice ed aiutandosi con la colla a caldo, dei vestiti di Carnevale un po’ particolari: la parola d’ordine ed il tema principale era riciclo e allora, utilizzando come vestito un sacchetto della spazzatura ed armati di tanta fantasia e buona volontà, han visto trasformare, sotto i loro occhi, le cerniere in raggi di sole o in strade di campagna, tovaglioli in fiori, pirottini in merletti e tutto ciò che la “febbre da riciclo” suggeriva loro. Alla fine dei lavori, quelli che una volta erano dei semplici sacchi della spazzatura si son trasformati in opere di restyling, per usare una parola alla moda. Pure la stanza da gioco si è trasformata: festoni fatti di bicchieri e cannucce hanno dato colore alla stanza, ora più allegra. Alla fine dei lavori, la più grande delle soddisfazioni: le bocche aperte dei bimbi che vogliono indossare i “vestiti” di Carnevale, fatti a mano a costo zero dai genitori, che hanno avuto modo di conoscersi fra loro e sono ritornati un po’ bambini, contenti di fantasticare e trasformare. Guardando ”i vestiti”: caspita, quanta fantasia c’è in ognuno di noi! Grazie, maestre, per questi momenti magici, siete proprio delle fate!
© Gazzetta di Foligno – TIAZIANA MANCUSO