
Settimana Politica 2012 – 22
Nuove farmacie: la delibera consiliare è nulla
Il 24 Aprile il Consiglio comunale di Foligno ha deliberato la sede delle nuove cinque farmacie. Ma alla delibera doveva essere allegato il parere, obbligatorio ma non vincolante, dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Perugia, che è stato dato nel mese di Maggio. Nella delibera consiliare si fa riferimento ad un incontro di consultazione dell’Ordine avvenuto nella mattinata del 12 Aprile. Successivamente i farmacisti, però, hanno chiesto al Comune di precisare la sede di una delle 5 nuove farmacie individuata avvalendosi dei resti, e di indicare il numero degli abitanti in ogni singola zona di nuova istituzione. L’Ordine, pur in presenza di una risposta del Sindaco parziale e non esaustiva, ha dato poi parere favorevole. Ma nell’Ordine stesso rimangono perplessità e timori sull’istituzione di nuove sedi farmaceutiche; fatto sta che i farmacisti privati folignati hanno tutti presentato ricorso avverso la scelta del Comune.
VUS: mutuo di 5 milioni, liquidità e crediti da recuperare, malessere tra i dipendenti
La Vus ha indetto una gara per l’erogazione da Gennaio 2013 di un mutuo chirografario finalizzato ufficialmente (i sindacati hanno timore che sia invece contratto per assicurare liquidità all’azienda) alla realizzazione di investimenti relativi al servizio idrico integrato, garantito da “delegazioni di pagamento su entrate proprie”. Gli amministratori della società pubblica contestano le argomentazioni sindacali: “L’azienda – affermano – ha sempre pagato gli stipendi senza ritardo, straordinari compresi. La Vus è una società solida, che ha investito negli ultimi 10 anni 91 milioni, dei quali più di 41 autofinanziati. È stato istituito un fondo rischi di 11 milioni, oltre al fondo svalutazione crediti di 3 milioni e 400 mila euro”.
E conclude: “L’attuale situazione finanziaria generale è evidente che comporta una liquidità minore rispetto a periodi di espansione economica, ma questo non giustifica certamente gli allarmismi lanciati dai sindacati”. Un’affermazione sibillina, che, unitamente alle preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori – i quali se ipotizzano difficoltà finanziare della Vus, non lo faranno certo per denigrarla o danneggiarla – , rivela comunque incertezza, registrando malessere tra i dipendenti. È una situazione non nuova, che dovrà confrontarsi con la prevista scissione della società pubblica, creando una struttura societaria per il settore rifiuti e dividendo la commercializzazione del gas dalla produzione. Altro elemento di precarietà da considerare è la prospettata ipotesi di dare all’esterno il servizio di raccolta differenziata. In più i sindacati denunciano anche un grave immobilismo relativamente al recupero dei crediti (circa 17 milioni) da aziende e privati per acqua, rifiuti e gas, che può configurare l’ipotesi di un danno erariale. L’ingresso nel Consiglio di amministrazione dell’ex-sindaco di Foligno Maurizio Salari arriva proprio ora che si dovrà “spezzettare” Vus, un bel rompicapo.
Perdite d’acqua: un mare di rimborsi
Quello delle perdite occulte di acqua è un costo pesante per le casse della Vus, che ha costituito allo scopo un fondo rischi, pagato da tutti i contribuenti con un prelievo, seppur minimo, in ogni bolletta. Nel 2009 i rimborsi hanno raggiunto la somma di 80 mila euro; nel 2010 123.000; fino a marzo 2011 137.000 e da allora fino a febbraio 2012 170.000. Cifre sempre più in crescita Le perdite occulte rimborsabili, che devono essere debitamente documentate con foto e fattura della riparazione eseguita, sono quelle che vanno dal contatore all’allaccio con le tubature dell’abitazione servita. Gli uffici preparano la documentazione e una commissione decide sull’ammissione al rimborso. Considerato che si fa presto a raggiungere perdite quantificabili in migliaia di euro, si esige da parte del cittadino un controllo dell’efficienza della tubazione e da parte di Vus un controllo adeguato per evitare abusi.
I sì e i no della Regione all’Italia dei Valori
L’Italia dei Valori proponeva nel bilancio regionale di aumentare l’Irpef sui redditi superiori a 80mila euro e raddoppiare i canoni di concessione per le aziende che imbottigliano le acque minerali e per le attività estrattive. Oliviero Dottorini le ha definite “misure di equità”, che, però, non sono state accolte dalla maggioranza di centrosinistra. Nelle intenzioni dell’Idv le risorse recuperate potevano essere destinate a sanità e politiche sociali. Accolta invece la proposta di Dottorini per l’abrogazione dell’articolo della legge sulla semplificazione, che consentiva di aggirare il vincolo di inedificabilità assoluta nei boschi umbri. Inoltre, caldeggiate da Idv, sono state finanziate la cooperazione internazionale (€ 90mila) e la legge sui gruppi di acquisto solidali (70mila). Confermati anche finanziamenti al commercio equo e solidale (70mila).
© Gazzetta di Foligno – GIANCARLO ANTONELLI