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Non c’è monotonia nel bene

Assegnato ad un gruppo di lavoratori dell’O.M.A. il 47° Premio della Bontà

Foto Valeriana Sisti

“Anche se il male sembra più contagioso del bene, la carità lo vince con l’arma della fantasia”. Con queste parole il Vescovo, mons. Gualtiero Sigismondi, ha commentato l’assegnazione del 47° Premio della Bontà ad un gruppo di lavoratori dell’O.M.A. di Foligno, avvenuta in Cattedrale domenica 30 gennaio. In effetti, la “fantasia” ha contagiato un po’ tutti: i mandanti, i complici e gli esecutori materiali di quest’azione di bene. Prima di tutti, gli operai che hanno dato la propria disponibilità a svolgere il servizio nei giorni festivi alla mensa della Caritas, “infettando” con il loro impegno altri colleghi, amici e familiari. Poi la Caritas diocesana, che lo scorso anno ha invitato i lavoratori delle imprese folignati a compiere gesti di carità nei confronti dei loro colleghi in difficoltà a causa della crisi economica in atto. Infine, tutti coloro che si sono lasciati coinvolgere dall’entusiasmo di questi uomini, perché dimostrano a tutti noi che il bene si diffonde, se solo lo lasciamo operare. E proprio la bontà quotidiana, fatta di gesti semplici – come hanno sottolineato il Vicario generale don Gianni Nizzi e il direttore responsabile della Gazzetta, che ha introdotto la cerimonia – il premio della Bontà vuole esaltare ed offrire come esempio fin dal 1965, quando il dott. Leonello Radi propose al Vescovo – l’indimenticato mons. Siro Silvestri – di festeggiare l’80° anniversario della Gazzetta di Foligno istituendo un premio per le azioni di bontà, le quali, pur senza far rumore, possono costituire una valida testimonianza di carità. E che Dio è amore ce lo ha ricordato anche il premio consegnato ai vincitori: un quadro del pittore Sergio Marini, improvvisamente scomparso nei giorni scorsi, che aveva accettato con entusiasmo di dipingere un quadro per il Premio della Bontà con questo titolo. Il pomeriggio è stato allietato da un concerto della Corale “Fra’ Giovanni da Pian di Carpine” di Magione, che ha deliziato i presenti spaziando dalla polifonia alla musica sacra contemporanea.

© Gazzetta di Foligno – FABIO MASSIMO MATTONI

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